Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

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Lory
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da Lory » giovedì 6 febbraio 2020, 21:54

Guarda, la scelta fra le due è veramente ardua, la portici ha un gusto dolce più morbido, delicato e facilmente appetibile da tutti, la reale d'imola sempre molto dolce ma con aromaticità più intensa "di albicocca".
La portici ha il vantaggio che già quando non è a completa maturazione (ancora croccante) è già di sapore gradevole.
La reale d'Imola ha la mandorla del nocciolo dolce, qualcuno la usa per fare torte e dolci vari.
Io, se dovessi per forza sceglierne una sola, userei come criterio il periodo di maturazione in modo che ti si integri complementarmente con le altre specie che hai/intendi piantare.
A Modena ho circa una trentina di alberelli tra cui abbondano le drupacee (perschi, albicocchi, susini, ciliegi) oltre a un noce, tre noccioli, un melo, un paio di peri, un gelso, due fichi, alcuni kaki e quattro melograni.
Tutto nella speranza di avere raccolto pressochè ininterrotto dalla prima settimana di giugno fino a fine ottobre
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da ziozapco » domenica 9 febbraio 2020, 19:55

Ciao a tutti e buona domenica,
ritorno ancora sulla questione albicocco perchè nonostante le utili e pertinenti indicazioni di Lory (che peraltro ringrazio
moltissimo) non sono ancora riuscito a dipanare i miei dubbi sulla scelta della varietà da piantumare.
Certo, se avessi la possibilità di piantare 3/4 piante il problema non si porrebbe ma dovendo per forza scegliere una sola, la
faccenda diventa molto piu difficile!
In questi giorni ho anche visionato per bene i cataloghi online dei migliori vivaisti (Maioli, Ingegnoli, Battistini, Gabbianelli
e F.lli Dainese) e purtroppo ho riscontrato che a volte, per la stessa cultivar danno valutazioni molto discordanti sia per
l'aspetto dei frutti, sia per il sapore e le qualità organolettiche :o ....e ciò non ha fatto altro che peggiorare la mia indecisione!
Pertanto vorrei chiedere ancora qualche vostro consiglio magari dettato da esperienze dirette con le varietà che possedete o
che conoscete bene....e comunque sempre nell'ambito delle cultivar "tradizionali" perchè ad esempio la Sunrosso che mi è stata
già suggerita, sarà senz'altro una eccellente albicocca sotto il profilo gustativo, ma personalmente vedere un albicocca rossa
mi da la sensazione di qualcosa di "anomalo" o geneticamente modificato... :wondering:

Ah giusto x capire, cosa intendete esattamente per pianta di "secoda o terza foglia"??...si riferisce per caso alla vigoria di
vegetazione?
Grazie x la pazieza.
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da Lory » domenica 9 febbraio 2020, 22:26

Allora partiamo dalla fine: prima, seconda, terza foglia significa semplicemente il numero di stagioni vegetative dopo l'impianto.
Se per esempio parti da un astone a radice nuda (una pianticella innestata un anno prima) e la pianti adesso, quest'estate sarà alla sua prima foglia.
Si, hai ragione, i siti non danno a volte descrizioni obiettive e soprattutto concordanti.
D'altra parte, de gustibus.....chi preferisce un gusto più dolce puro tipo "flat sweet", chi equilibrato fra zuccheri ed acidità, chi ama il gusto aromatico, chi privilegia il profumo....ognuno ha le sue preferenze.
Se fossi in te resterei su un frutto di tipo tradizionale (non rosso) e magari scegli una varietà a maturazione nè molto precoce nè molto tardiva che normalmente sono le migliori.
Portici, Pellecchiella, Reale d'Imola, Pisana.....non puoi sbagliarti!
Preferisci invece qualcosa d'innovativo ma comunque molto buono?
Albinova, Pieve o il già citato Sunrosso (Rubista)......
La scelta non manca!
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da ziozapco » lunedì 10 febbraio 2020, 12:23

Lory ha scritto:
domenica 9 febbraio 2020, 22:26
Allora partiamo dalla fine: prima, seconda, terza foglia significa semplicemente il numero di stagioni vegetative dopo l'impianto.
Se per esempio parti da un astone a radice nuda (una pianticella innestata un anno prima) e la pianti adesso, quest'estate sarà alla sua prima foglia.
Aaah...ho capito, è riferito all'età della pianta.
Quindi quando dicevi che il tuo alberello di Pisana di seconda foglia comincia quest'anno a far intravvedere le prime gemme a fiore,
significa che l'anno scorso (prima foglia) non ha fatto nulla, ne fiori ne frutti, giusto?.... ma era un astone di un anno o una pianta in
vaso di piu anni?

Son d'accordo che la scelta non manca... ma è proprio questo il punto, troppa scelta! :mrgreen:
Comunque la mia grande indecisione è dovuta anche al fatto che una volta avevo un albicocco dai frutti eccezzionali sotto ogni punto
di vista!!....Grossi, di un bel colore giallo/arancio e un po di rosso sulla parte esposta al sole, polpa arancio, morbida, succosa e dal
sapore sublime. Purtroppo non ho idea di quale varietà fosse, ma mi pare che non corrisponda a nessuna delle attuali cultivar piu
comuni.... infatti dalle descrizioni che si leggono, la Portici è medio/piccola e poco succosa, la Reale d'imola ha la polpa giallo chiaro,
la Vitillo è tendenzialmente gialla con polpa molto consistente, anche la Pisana ha polpa consistente e poco succosa..... forse si trattava
della Paviot ma su questa non ci sono dati a sufficenza
Certo, per avere la certezza bisognerebbe vederle e assaggiarle tutte, cosa naturalmente impossibile, per cui mi devo fidare per
forza delle descrizioni dei vivaisti!
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da Lory » lunedì 10 febbraio 2020, 13:06

Il mio "piasana" era un piccolo alberello in vaso dall'età presunta di due anni (un anno dopo l'innesto) acquistato banalmente all'OBI.
Non mi aspettavo nulla dalla prima stagione poichè all'impianto ho potato l'alberello in modo molto severo in modo da rifargli completamente la chioma con i nuovi germogli (le piante in vaso hanno spesso il difetto di essere cresciute addossate le une alle altre sviluppando così chiome assurgenti e disordinate che odio).
Onestamente sono piacevolmente sorpreso che quest'anno sembra prparare diverse gemme a fiore :)

Quanto al tuo albicocco "magico".......ti darò una mia opinione: non so effettivamente di che varietà si trattasse ma sono certo di due cose:
1- il ricordo tende ad estremizzare i sapori nel senso che esperienze gustative cattive divengono nella memoria pessime e al contrario quelle buone divengono sublimi
2- sono pronto a scommettere che se assaggiassi i frutti appena colti di tutte le varietà che ti sono state consigliate in questo thread li troveresti TUTTI buonissimi e molto probabilmente comparabili se non superiori a quelli della tua varietà "magica".
Vuoi mettere un frutto colto al giusto grado di maturazione da un albero amorevolmente coltivato con le proprie mani????
Se per te l'aspetto più importante è la succosità allora vai con la reale di'imola.
La Pisana è più soda (ma veramente buonissima).
Con la portici vai sul sicuro, la amano tutti e ha un gusto così piacevole che non smetteresti mai di divorarne :P
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da ziozapco » venerdì 14 febbraio 2020, 19:37

Buonasera rieccomi :mrgreen: ....purtroppo i giorni passano inesorabili e non ho ancora preso una
decisione definitiva.
Fermo restando che sia la Pisana che la Reale imola sono tra le migliori in assoluto per sapore e qualità del frutto,
gradirei comunque avere qualche informazione in più riguardo altre due cultivar molto interessanti e, almeno sulla carta,
altrettanto ottime ovvero Paviot e A. Errani.
Se le conoscete o magari le avete tra le vostre piante, potreste gentilmente esprimere una valutazione obiettiva?
Tra l'altro non capisco come mai la Paviot, pur essendo una vecchia cultivar assai diffusa, non figura nel grande elenco
varietale di Plantgest :shock: ....molto strano direi!!

Un ultima cosa, voi che avete molta piu esperienza con i vivaisti, che valutazione dareste dei vivai Spallacci???
Personalmente fra i tanti cataloghi online che ho spulciato, quello di Spallacci è stato senza dubbio il piu completo,
sopratutto per quanto concerne le varietà piu conosciute e tradizionali.... peccato solo che le descrizioni siano
piuttosto scarne...
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da christian » venerdì 14 febbraio 2020, 20:21

@ziozapco
Spallacci é della mia zona, é un bel vivaio ben fornito.
Le piante sono nella media, ne eccezionali ne mediocri. Non so come effettuino le spedizioni.
Valuta anche Gabbianelli, che ha un catalogo simile ma seconde me cura molto di più le piante.
Lascia stare le descrizioni che lasciano il tempo che trovano, servono per farti un idea ma la veridicità poi é da vedere.
Mettiti il cuore in pace che anche se stai un anno a fare tutte le ricerche del mondo non avrai mai la garanzia di nulla perché:
1-La varietà che ti mandano magari non é quella che hai chiesto(capita piuttosto spesso)
2-La stessa varietà é presente in 100 vivai con lo stesso nome ma spesso sono piante diverse.
Se son varietà locali anche questo é molto comune.
3-La stessa varietà si comporterà in modo diverso in base a temperature, terreno, esposizione, irrigazione,etc
4-La stessa varietà innestata su portinnesti diversi può dare risultati diversi

Come vedi le variabili sono tantissime. L'unica é farsi un idea e provare, se non si é soddisfatti si reinnesta sopra o si estirpa e pianta una nuova.
Io ho cestinato o regalato diverse piante perché o non mi piacevano o erano troppo delicate e bisognose di trattamenti.
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da lorenzo89 » venerdì 14 febbraio 2020, 20:22

Ciao, se posso intromettermi, sono di Imola per cui sono di parte ma ho avuto molto a che fare per lavoro con varietà "particolari" di albicocca e posso dire che la bella di Imola fa schifo, tondeggiante(se ben ricordo la forma) frutto grosso poco saporito e acquoso, se piove si apre a metà e cade mentre la portici è un frutto molto apprezzabile, dolce e mediamente produttivo. La reale d'Imola è un altra cosa, il frutto non è molto grande, leggermente schiacciato e dolcissimo se raccolto maturo ricorda le albicocche secche da quanto possono essere dolci, subisce alternanza però ho notato che diradando bene si riesce ad avere comunque sempre una discreta produzione, per me resta la migliore che conosca, poi probabilmente in altre zone ce ne sono di altrettanto valide. Poi nessuno ti vieta di reinnestare una branca della pianta con un'altra varietà da averne due magari con l'epoca di maturazione sfasata.
Dimenticavo, guarda anche nella tua zona quali varietà ci sono come tradizionali che magari nel tuo areale crescono meglio
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da Lory » venerdì 14 febbraio 2020, 22:52

Concordo in TUTTO e per tutto con @christian e @lorenzo89 ti hanno dato OTTIMI consigli!
E occhio alla differenza ben spiegata da Lorenzo tra BELLA d'Imola e REALE d'Imola, è come paragonare il giorno con la notte :lol:
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Re: Scelta cultivar difficile....mi servirebbe un consiglio

Messaggio da ziozapco » lunedì 17 febbraio 2020, 19:58

Intanto vi ringrazio molto per l'interessamento!....davvero gentilissimi!
Sinceramente non avevo considerato che fattori come il tipo di terreno e condizioni climatiche hanno (purtroppo) un
ruolo determinante :x ....e probabilmente hai ragione Christian nel dire che anche facendo tutte le ricerche del mondo
non si avrà mai garanzia di nulla...troppe variabili!
A questo punto vorrei tagliar la testa al toro e seguire i vostri suggerimenti, però nonostante i tanti giudizi positivi sulla
Reale d'imola, sarei piu propenso per la Pisana che a parità di sapore produce (sembra) frutti piu grossi e attraenti.....
tuttavia ci sarebbe la questione della lentezza nella messa a frutto, poiche tende a fruttificare prevalentemente sui
cosidetti dardi fioriferi (fonte Plantgest)....quindi secondo voi dopo quanti anni dall'innesto è ipotizzabile vedere una
"manciata" di frutti sulla pianta?.....se per esempio prendessi una pianta di 3anni in vaso, potrei sperare di vedere qualche
frutticino?
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