Pistacchio (Pistacia vera)

Frutti del bosco a clima temperato e freddo, e della macchia mediterranea, e frutta "secca".
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Figu
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Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Figu » martedì 12 gennaio 2016, 23:36

Mi piacerebbe discutere di questo fruttifero raro, io ne so veramente poco e anche in rete non si trova tantissimo.
Si tratta di un albero originario dell'Asia centro-occidentale, poco conosciuto in Italia, a parte Bronte e qualche altro comune siciliano; in Europa è altrettanto raro, e si coltiva tradizionalmente in Grecia (Egina) e da qualche anno si sta diffondendo in Spagna. Nel resto del mondo i principali produttori sono gli USA (California) e l'Iran.
Il portinnesto tradizionale è il P. terebinthus, ma altrove vengono utilizzati il P. atlantica ed ibridi.
L'innesto di questa specie si può annoverare fra i più difficili, e ciò potrebbe contribuire alla difficoltà di reperire in vendita delle piante.

L'anno scorso mi sono imbattuto in delle piantine, a quanto pare da propagazione meristematica, e piuttosto a buon mercato.
Tuttavia ho i miei dubbi, infatti queste piante sono più simili al terebinto che al pistacchio; essendomi recato nuovamente dal rivenditore, egli mi ha ripetuto che si tratta di piante propagate in vitro, di provenienza spagnola (lui le acquista a sua volta in Puglia).
In questa rivendita c'erano anche delle piante innstate grandicelle a 70€ l'una (!) e a quanto pare sono richiestissime e ricercatissime.
Io ho acquistato l'anno scorso alcune piantine, ma prima di vedere se si tratta di pistacchio e non qualcosaltro ci vorrà tempo.
Mi farebbe piacere saperne qualcosa in più, soprattutto riguardo queste fantomatiche piante da coltura in vitro.
Sicuramente si tratta di una pianta che può dare soddisfazioni all'amatore in buona parte dell'Italia centro meridionale.
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Pancrazio
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Pancrazio » mercoledì 13 gennaio 2016, 13:29

Che bella idea.
Difficilmente si sente parlare di questo frutto della famiglia delle anacardiacee.
Io ho avuto la fortuna di visitare la scorsa estate i pistacchieti di Bronte, in Sicilia, con relativo pasto a base di pistacchi nella medesima città.
Una esperienza che consiglio sicuramente.
Ho fatto qualche foto, non molte in verità perché quando mi sono deciso la luce cominciava già a calare.

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Come si vede la coltura della pianta avviene su terreno vulcanico, ma in alcuni punti di terreno ce n'é assai poco e viene spontaneo chiedersi se, al momento dell'impianto, piuttosto di andare in campo con la vanga si rechino nel campo con il martello pneumatico per scavare la buca in cui inserire le piante.
Un altro aspetto per me sicuramente sorprendente è la temperatura a cui devono essere esposti i colletti delle piante nel meriggio estivo siciliano; è cosa risaputa che giovani alberi di specie forestali piantate in terreni troppo scuri (organici) possono sperimentare temperature fino a 70°C che portano alla morte della pianta per "lessatura" dei tessuti; qui parliamo di piante che crescono letteralmente in mezzo al magma nero, e che probabilmente hanno una resistenza alle scottature estrema per non risentire di danni ai tessuti (chi ha camminato scalzo su una spiaggia nera d'estate potrà confermare).

Per quanto riguarda la coltivazione, il pistacchio non è pianta che tema particolarmente il freddo, riuscendo a sopravvivere di regola a temperature di -10, e con una accurata selezione del portainnesto e della cultivar penso che si dovrebbero poter raggiungere i -18/-20. Sembra pianta da climi piuttosto continentali/desertici però, in quanto poi si rivela piuttosto esigente in calore estivo e teme molto l'umidità.

Probabilmente da un punto di vista della sopravvivenza della pianta su un termine più o meno lungo, le posizioni migliori sono quelle in cui già cresce spontaneo il terebinto. Questo assicura che le radici abbiano un ambiente confacente, il che elimina tutte le problematiche relative a possibili attacchi radicali di Armillaria mellea. Più difficile gestire eventuali verticillosi.
(Sarebbe interessante se qualcuno conosce la località di qualche pianta di pistacchio a nord delle località tipiche di coltivazione, desse al resto del forum una idea di quanto ci si può spingere a nord con la coltura di questa pianta).

La pianta è dioica, quindi per un impianto domestico, per coloro che volessero sperimentare con questa pianta, oltre alla femmina è necessario prevedere una pianta maschio con un rapporto massimo maschi:femmine di 1:15. L'impollinazione può essere anche demandata al terebinto, se cresce spontaneo nell'area, ma io francamente, volessi provare con la produzione domestica, prenderei anche una pianta maschile per non rischiare di avere problemi di allegagione.

Come al solito per la coltivazione a nord rispetto alle posizioni siciliane sarebbe meglio ricorrere a cultivar più precoci. La scelta delle cultivar dovrebbe favorire quelle locali. In California, a inizio secolo, hanno notato che le cultivar di pistacchio introdotte non rendevano molto ed avevavo problemi di malattie e resa. Probabilmente la pianta non è molto adattabile a nuove condizioni e appunto, è bene affidarsi a cultivar locali. Il pistacchio di Bronte appartiene tutto alla cultivar "Napoletana" chiamata anche "Bianca" o "Nostrale".

Il costo delle piante è elevato ma si riescono a trovare piante di un anno dall'innesto a circa 25€ che è comparabile con altri fruttiferi. Quello che sicuramente non è compatibile con altri frutteti è il tempo che ci mette una pianta di un anno per cominciare a produrre, visto che prima di 6-7 anni non si può sperare in nulla.

Aspettiamo altri input. Sarebbe interessante ottenere delle descrizioni varietali.
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Delvi83 » venerdì 5 febbraio 2016, 20:34

Chissà perchè le produzioni sono concentrate al Sud? E' una pianta che resiste almeno a -15°......vuole caldo per maturare i frutti, ma l'estate è calda in Tutta Italia e d'inverno è una pianta decidua, che ha uno stop vegetativo e quindi suppongo che, in questo periodo, possa resistere al terreno umido.

Questo parente del Mango è davvero troppo poco diffuso...non ne capisco il motivo.
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Pat69
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Pat69 » venerdì 5 febbraio 2016, 23:08

Neanche io, però posso dirti che da tempo mi sarebbe piaciuto coltivarlo ma non sono mai riuscita a reperirlo nei diversi vivai della mia zona. L'unica possibilità' è quella di rivolgersi a vivai on-line, che tra l'altro non sono nemmeno tantissimi quelli che trattano questa pianta. Il prezzo poi non è per niente incoraggiante e il fatto che la pianta sia dioica peggiora ulteriormente le cose.
Forse tutto questo è la causa della sua scarsa diffusione.
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Delvi83
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Delvi83 » venerdì 5 febbraio 2016, 23:39

Si certo, il fatto di esser Dioica non credo sia di per se un problema.....pensa ai Kiwi che sono diffusissimi.
Forse si innesta male e cresce poco...questo fa lievitare i prezzi. Altre ragioni per cui i prezzi siano così "fuori mercato" non riesco a darmene, che poi questo faccia si che sia poco diffuso è certo, ma è l'effetto, non la causa.
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Pat69 » venerdì 5 febbraio 2016, 23:57

Intendevo dire, che la pianta essendo dioica, obbliga all'acquisto di almeno due esemplari, un maschio e una femmina, e questo, visto i prezzi gia' molto "salati", dissuade la maggior parte dall'acquisto.
Mi sembra però' di aver letto, che non sia facile da innestare e presumo anch'io che abbia una crescita molto lenta visto i tempi che impiega per dare i primi frutti.
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Delvi83 » sabato 6 febbraio 2016, 10:03

Si si, forse questa è l'unica ragione per cui costano così tanto....e questo "tanto" lo devi pure moltiplicare per due !!!
Chissà se ci sono portainnesti che riducano questa lentezza.....ho letto in rete che piante femmine e maschi hanno vigori assai differenti, questo è un peccato, sennò prendi una pianta, di 3 brache ne innesti 2 con femmine ed una con maschio e sei a posto.
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Fabrys » sabato 6 febbraio 2016, 11:54

Mio grande rimpianto dell'anno scorso.....
quando sono andato a Firenze per una mostra,c'era un venditore che ne aveva due piante un maschio e una femmina,chiedeva 60 euro ma mi avrebbe fatto lo sconto se le avessi prese....solo che avevo l'auto ad oltre 500 mt di distanza!!!!
mi era impossibile portarmele via...solo dopo ho capito che mi avrebbero fatto passare per caricare le piante con l'auto....

ora non ricordo più che vivaio era...però guardai il sito e non ricordo per qual problema ho rinunciato all'acquisto online.....ma prima o poi :)
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Pancrazio
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Pancrazio » sabato 6 febbraio 2016, 14:30

60 euro non sono pochi ma c'é da considerare che una spesa di 30-40 euro a esemplare per piante da frutto "rare" è più o meno da mettere in conto.
In questo caso quello che la rende noiosa è appunto che una delle piante non produce frutti...
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Re: Pistacchio (Pistacia vera)

Messaggio da Pat69 » sabato 6 febbraio 2016, 22:52

Effettivamente 60 euro e' un prezzo accettabile, io ho trovato in rete prezzi ancora più' alti, da moltiplicare per due ! :shock:
Il costo cosi' elevato, pare proprio che è dovuto alle difficoltà' di riproduzione , ho letto che i semi hanno una bassa germinabilità', la talea da scarsi risultati, la coltivazione in vitro e l'innesto, impiegano due anni per produrre una piccola piantina. È' proprio una pianta difficile !
Fortunatamente, sembra che si stiano avendo dei buoni risultati con la margotta su rami di più' di 2 cm di spessore.
Speriamo bene, così si troveranno presto piante con prezzi "abbordabili" e potremo realizzare un pistacchieto ! ;)
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