Banana Veinte Cohol

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Pancrazio
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Banana Veinte Cohol

Messaggio da Pancrazio » martedì 20 ottobre 2015, 15:47

Volevo descrivere le mie esperienze con questa pianta.
La banana Veinte Cohol è piuttosto discussa su internet perché, a quanto pare, è una delle migliori banane per chi ha una stagione calda di breve durata, come qui da noi in Italia, dove in linea generale il clima veramente "tropicale" è limitato ai tre mesi estivi e in alcune zone, neppure in quelli.
La banana Veinte cohol è del gruppo AA e questo già la dice lunga sulle caratteristiche di questa pianta. In effetti non si pone come una delle migliori banane per la coltura all'aperto, ma ha altre caratteristiche che la rendono interessante comunque. Ma andiamo per ordine.
Chiedo scusa per i watermark sulle immagini, come avrete notato non è mia abitudine, ma ho l'impressione non ci sia molta documentazione su questa pianta in lingua italiana, e vorrei che questo thread cominciasse a concentrare un po' di informazioni, e che eventuali immagini postate in giro o pubblicate da google immagini, continuassero a puntare qui.

Ho cominciato a coltivare questa pianta nel 2013 dopo aver ricevuto in regalo un paio di polloni.

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La pianta ha dimostrato subito di avere un buon ritmo di crescita, e in effetti non ha mai dato problemi per tutta l'estate del primo anno di coltivazione. Come di consueto ho proceduto ad invasare la pianta verso la fine d'agosto per dargli tempo di abituarsi alla coltura in vaso prima dell'inverno. Come faccio di solito per le banane, le pianto in terra verso aprile/maggio, e le espianto a settembre.

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Questa seconda foto ritrae la pianta sulla sinistra nella prima foto, esattamente 3 mesi e 12 giorni dopo. La pianta in foto ha uno pseudofusto di circa 80 centimetri di lunghezza. Veinte cohol come si vede è una banana dalla crescita piuttosto veloce se le condizioni si mantengono ottimali per la pianta.
Ho notato che "ottimali" in questo caso significa ottimali per una banana del gruppo AA; voglio dire che le temperature devono essere piuttosto alte. Ho l'impressione (non corroborata da nessuna misurazione) che Veinte cohol sia più veloce di ogni altra banana quando le temperature sono intorno ai 30 gradi ma sia molto più lenta delle altre banane "da freddo" (dwarf namwah, dwarf orinoco) con temperature più basse, che non rallentano molto queste ultime.

Il ricovero invernale di queste piante è avvenuto in casa; la pianta è descritta da tutti come molto delicata, e piante date generalmente per "abbastanza robuste" rispetto al freddo (come la dwarf Cavendish) da me in serra fredda muoiono fino al bulbo invariabilmente ogni inverno - quindi con Veinte Cohol non c'ho neppure provato. La temperatura minima a cui si dice che questa banana resista è +10°C, ma io l'ho lasciata esposta anche a notti autunnali con minime di +5°C senza danni. Non ho osato oltre, dato che l'estrema rarità della pianta non mi ha fatto venire voglia di fare molti esperimenti.

Al termine del primo anno di coltivazione, terminato il primo inverno, (maggio 2014) ho di nuovo piantato in terra entrambe le mie piante di veinte cohol, per accelerare più possibile la crescita e cercare di andare a fiore entro l'anno. Per vedere i link effettua il login! - Please Login to see links! polloni di un paio di piedi (vale a dire una sessantina di centimetri) piantati in terra ad aprile, nel sud degli USA, riescono a produrre frutta entro ottobre. Io che avevo sviluppato piante di una ottantina di centimetri, ero abbastanza fiducioso.

In effetti le piante hanno richiesto, come accade per tutte le piante molto tropicali, fino a luglio per riprendersi dalle difficoltà dell'inverno. Le piante poi hanno cominciato a produrre foglie in abbondanza e a mostrare un accrescimento molto vigoroso fino a settembre, quando ho di nuovo espiantato da terra entrambe le piante.
A quel punto entrambe le mie piante misuravano intorno a 120 centimetri, vale a dire i 4 piedi di altezza minima dello pseudofusto che avrebbe dovuto consentire la fioritura, ma io mi aspettavo una altezza maggiore, almeno 150 centimetri, prima di vedere il fiore. La più grande e vigorosa delle mie piante, invece, subito dopo essersi ripresa dallo shock del trapianto settembrino in vaso, ha cominciato ad emettere le foglie di dimensioni minori che annunciano la fioritura: cosa che io ho considerato un colpo di sfortuna perché si andava verso l'inverno. La fioritura è avvenuta, nel peggior periodo che potessi immaginare, gli inizi di dicembre.

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La soddisfazione è stata grande ma non ho mai creduto seriamente che il frutto potesse maturare in casa d'inverno. Di fatto il frutti sono rimasti in salute fino a primavera, ma senza accrescersi:

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Fino a che con l'arrivo del caldo, la pianta ha lasciato andare tutto, sia il casco che lo pseudofusto, per concentrarsi sull'emissione di polloni.
Le cose veramente notevoli per me sono state le seguenti: la prima che la pianta sia andata a fiore in soli due anni di coltivazione: in pratica con pochissimi mesi di crescita attiva. Per confronto la dwarf orinoco che ho piantato nella primavera 2012 nel 2015 non ha ancora emesso il fiore!!
In secondo luogo la pianta fiorisce ad una altezza veramente minuscola, credo forse la più bassa altezza da fiore in assoluto se si esclude la Super Dwarf Cavendish, ma quest'ultima è una pianta dalla difficile fioritura.

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Qui si vede la pianta intera in fiore, tenuta come pianta d'appartamento. Il fusto è alto 120 centimetri (il righello in legno è da 60 centimetri).
Il fiore è commestibile (l'ho mangiato) ma è piuttosto piccolo e richiede un trattamento prima del consumo, perché sennò è amaro.

La seconda pianta è andata in fiore il giugno scorso, quindi dopo due stagioni di crescita e mezzo.
Ora siccome il fiore delle banane viene prodotto dalla pianta prima di essere emesso (generalmente vengono preparate 11 foglie e poi il fiore, quindi nel momento in cui la pianta "va a fiore" emette ancora 11 foglie e poi il fiore) io credo che il fiore della seconda pianta, sia stato emesso in risposta allo stress del trapianto del settembre precedente, e le foglie emesse durante l'inverno fossero le 11 foglie precedenti il fiore. Il numero di mani prodotto è ovviamente funzione dello stato fisiologico della pianta al momento della formazione del fiore che, in occasione di eventi stressanti, non è ovviamente positivo. Questo lo dico perché la pianta in questione ha emesso il fiore su un fusto di soli 90 centimetri chiaramente troppo piccolo per supportare un casco di banane in maturazione. In effetti nonostante il buon periodo per emettere il fiore (giugno) la pianta aveva poche foglie e non si era ancora ripresa dallo stress dell'inverno. Il fiore emesso era vigoroso, ma poi le banane sono "marcite".

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In queste foto si vede l'aspetto generale della pianta al momento della fioritura, come si può vedere il rachide fiorale è molto più vigoroso di quello emesso a dicembre perché la pianta era meglio illuminata e riscaldata al momento della fioritura, ma la fioritura è comunque andata male perché la pianta ha preferito concentrarsi sui polloni (scelta ragionevole ammettendo che la pianta non sa di essere in Italia e di essere coltivata sopratutto per la frutta. :D ) e come si può vedere, era fornita sopratutto di foglie vecchie.
Credo comunque che ottenere due fioriture in due anni si possa descrivere come un successo se non altro perché la sperimentazione con questa pianta può procedere rapida dato che non obbliga a lunghi tempi di attesa come altre banane.
Personalmente credo che la sfida con questa pianta sia una sola; e cioè fornirle un ambiente omogeneo e poco stressante in cui emettere il fiore, in maniera tale che la fioritura non venga abortita.
Per questo ho dei dubbi sulla bontà del mio metodo abituale per questa pianta, che è la coltivazione in terra con espianto settembrino. Come ho visto, questo rischia di indurre la pianta alla fioritura con la produzione di caschi piccoli e destinati a marcire.
Credo che il metodo migliore per coltivare questa pianta sia la coltura in vaso tutto l'anno, che consente anche di ricoverarla in casa d'inverno (cosa che questa pianta necessita assolutamente). Se si vuole poi stupire gli amici con una pianta di banano fruttificante in terra nel proprio giardino :D , è possibile procedere all'impianto primaverile in terra sapendo a che altezza di solito queste banane vanno a fiore quando sono in vaso. Mentre gli impianti in terra non hanno effetti nefasti, gli espianti dovrebbero avvenire, credo, solo sui polloni.

In definitiva, queste prime esperienze mi fanno credere che Veinte Cohol sia una banana molto promettente per la produzione di piccole banane su base amatoriale, l'unica cosa che serve è uno "studio" su come riuscire a sincronizzare i ritmi di questa banana, attraverso metodi di tipo colturale, con la lunghezza delle nostre estati, in maniera tale da far cadere la fioritura agli inizi di agosto, cosa che permetterebbe, alla maturazione veloce dei frutti di questa banana, di fornire dei caschi maturi entro la fine dell'estate. Rapidità di crescita, dimensioni ridotte, velocità di maturazione non la rendono adatta a resistere agli inverni freddi, ma la rendono molto adatta ad essere riparata e andare a fiore, che è fondamentale per sperare di ottenere un piccolo raccolto anche nelle zone più fresche d'italia.
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Pat69 » martedì 3 novembre 2015, 23:49

Complimenti Pancrazio, un'ottimo risultato, anche se, purtroppo, la fioritura non e' andata a buon fine. Due anni sono veramente pochi, soprattutto se si considera che le piante hanno dovuto superare anche il periodo di stress impianto - espianto.
La sua altezza contenuta la rende "appetibile" perche' facilmente "manovrabile" e la velocita' della crescita fa sperare in una veloce messa a frutto.
Le banane del gruppo AA sono piu' sensibili al freddo di quelle AAA ?
Quante foglie avevano emesse prima di andare a fiore ?
Il fatto delle 11 foglie l'avevo letto anch'io da qualche parte, ma avevo inteso che al momento della fioritura, la pianta ha ancora 11 foglie da aprire, e impiega il tempo necessario per aprire 11 foglie, per emettere il fiore e aprire le diverse mani, cioe' la pianta per emettere il fiore ed aprire le varie mani, impiega lo stesso tempo che impiegherebbe per aprire altre 11 foglie. :? :?
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Pancrazio » giovedì 5 novembre 2015, 13:27

Due anni sono davvero un tempo incredibilmente breve, più da "verdura" che da frutto tropicale.
Adesso ne ho una che ho intenzione di coltivare in vaso fino alla fioritura per non farle subire stress da trapianto, e vedere come si comporta. Credo che molti degli insuccessi con le banane siano dovuti allo stress annuale rappresentato dall'inverno, che non offre molto tempo di recupero, e se la fioritura sopraggiunge molto presto la pianta non ce la fa a tenere vivo il casco. Quindi lo scopo dovrebbe essere minimizzare lo stress invernale, perché le risorse accumulate nel bulbo dovrebbero andare ai frutti invece che al recupero delle condizioni vegetative della pianta.
Le banane AA sono in genere più delicate rispetto al freddo comparate con le AAA. Personalmente non ho coltivato molte banane AA; Le uniche due che ho coltivato sono state la Veinte Cohol e la banana rosa (non la velutina, proprio la Musa paradisiaca "rose"). Nessuna mi è mai morta per il freddo ma insomma, mi hanno detto che sono molto delicate e mi fido. Anche perché le AAA dicono che siano parecchio resistenti e mi sono comunque morte senza pietà anche in serra fredda (il bulbo si è salvato, ma non sempre).

Sulle 11 foglie ti dico come l'ho inteso io; bisognerebbe ricercare la fonte. Quando la banana va a fiore, il fiore viene prodotto all'interno del fusto prima di uscire. Col fiore la pianta smette la crescita vegetativa e procede alla riproduzione. Bene, questo fenomeno è una transizione di stato che va in una sola direzione; da vegetativo a floreale. Questa transizione è data dal fatto che nel germoglio al centro del fusto le cellule "riproduttive" (meristema) producono quelli che sono i primordi floreali (gli abbozzi del fiore). Quando accade questo fenomeno, e per primi si possono riconoscere i primordi del fiore (magari da una sezione del fusto), il fusto ha già prodotto le prossime 11 foglie, che si trovano ancora dentro il fusto (magari sono piccolissime perché si devono accrescere) ma il loro numero è già predeterminato; a quel punto la pianta ha già prodotto il fiore e non può più revertere alla crescita di tipo vegetativo.
Questo è importante e curioso perché la quantità di banane del casco è determinata dalle condizioni che la pianta aveva quando ha prodotto il fiore (maggiore o minore stress) che corrisponde a come stava nel momento in cui ha emesso l'undicesima foglia prima del fiore (credo contando a partire dalla "foglia a bandiera").
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Pat69 » giovedì 5 novembre 2015, 19:51

Mi sembra un'ottima idea, provare a coltivarla in vaso, sicuramente la pianta non sara' stressata e giungera' alla fioritura nel pieno delle forze.
I banani del gruppo AA li hai sempre ricoverati in casa o anche in serra fredda ?
Secondo te, i banani del gruppo AAA, sono morti a causa del freddo o per lo stop della crescita, (se c'e' stato) ?

Non metto in dubbio quanto da te asserito in merito alla questione delle 11 foglie, ma io avevo inteso tutt'altro, magari se la ritrovo la rileggo con piu' attenzione, e possiamo riparlarne. ;)
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Pancrazio » venerdì 6 novembre 2015, 1:22

Gli AA li ho sempre ricoverati in casa.
La minima temperatura a cui sono stati esposti è stata +5 °C (solo per la Veinte Cohol). La rosa l'ho conservata un solo inverno, anche se era una pianta molto interessante, lo spazio in casa è DAVVERO limitato. Credo però che sia stata la banana più bella che abbia mai coltivato.
Per quanto ho visto, gli AAA che ho cresciuto (che corrispondono poi semplicemente a Dwarf Cavendish e Super Dwarf Cavendish) sono morti uno per il freddo (il super Dwarf Cavendish) e l'altro per lo stop della crescita (il Dwarf Cavendish).
La morte di entrambi era peculiare e riconoscibile (ho fatto la prova per due anni con il super dwarf cavendish e 3 anni con il dwarf cavendish).
Il super dwarf cavendish restava sempre in ordine, solo ingiallivano le foglie. A primavera, ispezionando, trovare lo pseudofusto perfettamente sano, e il bulbo completamente andato.
Il dwarf cavendish se la cavava molto bene invece. In generale dipendeva dalla dimensione della pianta, ma, di solito, si osservava una pianta in buona salute fino a dicembre inoltrato.... nel tempo, tra gennaio e febbraio, le foglie ingiallivano per la gran parte. Lo pseudofusto però si manteneva sano; intorno a marzo restava solo, nelle piante più grandi con cui ho fatto delle prove, la foglia a sigaro verde... col rialzarsi delle temperature, in un paio di casi, questa foglia ha dato anche il segno di accrescersi; poi dopo un breve segno di accrescimento, partivano marciumi più o meno estesi che coinvolgevano lo pseudofusto e che velocemente portavano alla distruzione della parte aerea della pianta.
Suppongo che succedesse perché il mersistema si era danneggiato, ma a causa del freddo la pianta fino a marzo non ha mai avviato tutto il processo di "eliminazione del fusto" che invece sarebbe molto rapido in una pianta danneggiata in piena crescita.

Sulle 11 foglie ne riparleremo. Siamo qui apposta! :lol:
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Fabrys » mercoledì 18 novembre 2015, 23:20

Altro bel reportage ;)

anche la mia oramai è arrivata sui 90 cm di altezza....
ora si è arrestata e l'ho irparata in veranda da circa un mesetto,ha due polloni grandi quasi come la pianta madre!! e purtroppo sono con i pseudofusti attaccato al tronco della madre :( vedrò se a pirmavera riuscirò a dividerli senza danneggiarli visti l'attaccamento.....

per ora sono in vaso da 50cm e sembra che stiano bene...vediamo come passano l'inverno ;)
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Pancrazio » giovedì 19 novembre 2015, 20:44

Si, c'é da vedere come passano l'inverno ma certamente se hanno già passato bene l'inverno scorso, non avranno problemi anche con questo.
90 centimetri... è la dimensione della mia! Con queste dimensioni, a fine estate prossima dovrebbero fiorire! Vediamo come va.
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Fabrys » venerdì 20 novembre 2015, 15:52

QUanto è la misura all'incirca per fiorire? sui 120 cm?
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Pancrazio » venerdì 20 novembre 2015, 17:42

La mia è fioritura a 120 cm, ma credo che qualsiasi misura tra i 120 e i 160 vada bene. La verità è che forse idealmente le misure migliori sono quelle un po' più grandi, perché la mia pianta fiorita a 120 centimetri aveva solo 64 banane, mentre quella fiorita a 90 centimetri solo 5 (!), ma ovviamente bisogna vedere come va la crescita.
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Re: Banana Veinte Cohol

Messaggio da Fabrys » sabato 21 novembre 2015, 10:40

E credo il periodo di fioritura...........
bene la mia dovrebbere esser pronta a fruttificare l'anno prossimo,speriamo in primavera,così avrà tutto il tempo per maturare il caschetto in estate :)
ma un passo alla volta,prima facciamola svernare....
ops mi sono dimenticato foto.....uno di questi giorni la faccio promesso :)
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