Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

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Pat69
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Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Pat69 » martedì 13 ottobre 2015, 23:03

Questa pianta esercita su di me un grande fascino perche' ha origini antichissime e mostra nelle dimensioni e nelle fattezze dei suoi frutti caratteri quasi preistorici., infatti i suoi frutti sono i piu' grandi al mondo.
Purtroppo la sua coltivazione e' possibile solo nelle zone tropicali, anche se le piante adulte sono resistenti a temperature prossime allo 0 gradi, in quanto, alle basse temperature, i frutti perdono le loro proprieta' organolettiche.
In Italia la sua coltivazione e' possibile solo in serre riscaldate, dove pare che riesce anche a fruttificare.

Io da circa 4 mesi coltivo alcune piantine di Jackfruit ottenute da seme, e devo dire che la loro coltivazione e' stata semplice fino a poco tempo fa, in quanto il caldo estivo ha favorito una veloce crescita delle piantine, che piantate in un terreno molto drenante, erano innaffiate 2-3 volte a settimana. Le piantine adesso sono in casa e sono collocate su un davanzale esposto a nord, dove ricevono solo la luce senza mai essere esposte ai raggi del sole.
Piano, piano, ho ridotto le innaffiature a una volta a settimana, quando le temperature esterne sono calate e adesso il terreno, almeno in superficie risulta asciutto. Le piantine non sono state mai concimate, perche' ho sempre un po' paura a concimare piantine molto piccole.
Nelle ultime settimane ho notato che le foglie piu' basse presentavano degli "aloni" giallini e i margini iniziavano a seccare.

Dove ho sbagliato ? Ho dato troppa acqua ? Dovevo concimare ?
Cosa posso fare per non farle deperire ulteriormente ?
Chi ha avuto esperienze con questa pianta, mi da un consiglio ?

Queste sono le foto :

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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Pancrazio » mercoledì 14 ottobre 2015, 1:21

Mi sento in dovere di intervenire perché ho ricevuto in regalo dei semi di questa pianta ;) e quindi ho visto più o meno come si comporta.
Personalmente non saprei attribuire a qualcosa di specifico lo stato delle tue piante. L'idea che mi viene in mente però, vedendo che sei passata da una serie di annaffiature più copiose ad una andamento più asciutto, unito con l'aver portato la pianta in casa, sarebbe quella che si possa trattare di uno stress idrico. Aria secca? Sembra difficile di questa stagione nella quale sicuramente non sono ancora stati azionati i riscaldamenti. Però mi sembra la cosa più probabile.
A vedere la penultima foto, direi anche che c'é una carenza minerale. Non è completamente da escludere, se le piante sono state annaffiate sempre con acqua magari un po' dura, che possano aver sviluppato qualche piccola carenza. Direi magnesio, o zinco, ma prendilo con le molle perché le carenze son difficili da riconoscere se non conosci bene la pianta (almeno per me). Comunque trattarle è semplice: io uso il grow-more 20-20-20 con microelementi, che magari tu puoi dare a metà della concentrazione, oppure un ottimo prodotto per le carenze (perché le tratta tutte!) è il concime di soli microelementi de "I magnifici blu".
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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Pat69 » sabato 17 ottobre 2015, 1:37

Pancrazio, grazie per il tuo intervento. Anch'io credo che si tratti di carenze nutrizionali e scarsita' d'acqua. Con l'abbassarsi delle temperature ho sempre paura di innescare marciumi innaffiando troppo. Ho notato che le piante tropicali in genere sono molto suscettibili alle carenze soprattutto di microelementi. Provvedero' a concimarle e spero che recupereranno altrimenti quando arrivera' il freddo saranno gia' cosi debilitate che non avranno molte speranze di superare l'inverno :( .
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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Pancrazio » sabato 17 ottobre 2015, 14:56

In effetti la tua paura è ben motivata. Anche io temo di annaffiare troppo e faccio attenzione particolarmente ai banani.
Anche io ho notato che le tropicali tendono a sviluppare carenze, mi chiedo se dipenda dall'acqua o dalle temperature. Comunque i miei mango richiedono solitamente, tutti gli anni, un trattamento con i microelementi verso luglio, per mantenersi in salute.
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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Delvi83 » mercoledì 21 ottobre 2015, 15:47

Forse questa specie è più tropicale che subtropicale.....mi piacerebbe davvero capire se qualcuno la coltiva in terra in Italia e le reali caratteristiche del "frutto italiano"....quanto tempo impiega dalla fioritura alla maturazione? (nelle zone di origine intendo)
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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Pancrazio » mercoledì 21 ottobre 2015, 19:02

Chissà. Personalmente credo che possa essere moderatamente interessante come pianta da frutto anche se il frutto non raggiunge mai una maturazione ottimale perché ai tropici il frutto acerbo è consumato come verdura.
Come sempre occorre vedere "quanto acerbo" ma l'uso come verdura potrebbe permettere di preparare piatti etnici a km zero, se un frutto "molto acerbo" fosse appetibile.
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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Delvi83 » mercoledì 21 ottobre 2015, 22:52

Ma esistono delle varietà più resistenti al freddo...giusto? Magari anche la maturazione dei loro frutti richiede meno calore....
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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Pancrazio » giovedì 22 ottobre 2015, 11:44

Beh, le due cose sono diverse.
L'esistenza di varietà più resistenti al freddo non è necessariamente accompagnata dall'esistenza di varietà che richiedono meno calore per la maturazione dei frutti (varietà quindi precoci).
Sarebbe tutto diverso se esistessero delle zone, nell'areale naturale di crescita del jackfruit, dove il clima è caratterizzato da una stagionalità più spiccata (in senso freddo) di come sia attualmente. Alla forse potrebbero esistere delle razze ecologiche capaci di presentare entrambe le caratteristiche.
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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Delvi83 » giovedì 22 ottobre 2015, 15:49

Chiaramente le due cose sono diverse....ne parlavamo l'altra volta per quanto riguardava i frutti che "reggono" lo standby e che maturano in tempo.....e quindi una pianta può superare l'inverno, ma non maturare i frutti...

Però come dici tu, chissà....io non so come siano state individuate queste varietà resistenti...tu sai qualcosa in più?? Se provengono da zone più fredde può anche darsi che l'evoluzione le ha modificate per far maturar i frutti prima, oltre che aver conferito loro maggior resistenza alle basse temperature.
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Re: Coltivazione Jackfruit (Artocarpus heterophyllus)

Messaggio da Pat69 » domenica 25 ottobre 2015, 1:34

In rete si legge che esistono diverse varieta' di jackfruit che presentano caratteristiche diverse, come la grandezza dei frutti, il periodo di fruttificazione. la rifiorenza, e probabilmente la rusticita'. Ho trovato molto interessante, nonche' incoraggiante, leggere che la varieta' Kwai Muk, introdotta in Florida nel lontano 1927 a scopo sperimentale, sia sopravvissuta a temperature inferiori allo 0 gradi come viene riportato qui :
The tree is native from Kwangtung, China, to Hong Kong, and has been introduced sparingly abroad. It was planted experimentally in Florida in 1927 and was thriving in Puerto Rico in 1929. It grows at an altitude of 500 ft (152 m) in China. Young trees are injured by brief drops in temperature to 28° to 30°F (-2.22°-1.11°C). Mature trees have endured 25° to 26°F (-3.89°-3.33°C) in Homestead, Florida; have been killed by 20°F (-6.67°C) in central Florida.
Allora mi viene da pensare che in Italia siano state coltivate piante meno rustiche di questa varieta,' che hanno avuto un'esito negativo, altrimenti non mi spiego come mai non esiste nemmeno un esemplare noto, coltivato in Sicilia o in altri posti dove il clima e' molto mite! :?:
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