Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

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Pancrazio
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Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da Pancrazio » lunedì 18 aprile 2016, 21:14

Phoenix dactylifera è una delle palme più interessanti per la produzione di frutta e non credo che abbia bisogno di presentazioni. La produzione di datteri avviene in molti paesi del bacino del mediterraneo, fuori dal continente europeo.
In generale la palma da dattero cresce bene in molte località italiane; negli ultimi anni ha subito i colpi del punteruolo rosso ed in generale le palme da dattero sono quindi un investimento "rischioso" ma ciò non toglie che la pianta possa trovarsi facilmente e abbastanza in salute in diverse località da Roma in giù.
La pianta resiste bene anche a leggere gelate; non so dire con precisione la resistenza al freddo ma direi paragonabile a quella di un agrume.
Tuttavia quello che in Italia manca completamente, non è la palma da dattero, ma i suoi frutti.
A parte dei raccolti di bassa qualità da parte di alcune piante siciliane, io non ho mai sentito dire di piante fruttificanti.
So quello che state per dire: è una pianta che richiede troppo calore, i frutti soffrono l'umidità etc...
E' quello che penso anche io; ma tempo fa ho trovato un articolo, in lingua francese, a firma di Auguste Chevalier (professore al museo di storia naturale di Parigi, insomma, non una voce di corridoio), redatto nel 1924 che parla di una pianta di dattero fruttificante a Ollioules, nelle vicinanze di Tolone, con frutti "molto dolci, di dimensioni normali". La pianta in questione purtroppo, alla scoperta aveva già superato le dimensioni che la rendevano in gradi di pollonare (l'unico modo per riprodurre le palme da dattero senza perdere la qualità, specialmente in un'epoca che non permetteva coltura in vitro).
In generale quindi sembrerebbe esistere, nelle piante di dattero, una ampia variabilità genetica che forse potrebbe in un qualche modo permettere l'esistenza di piante in grado di portare a maturazione i frutti anche sulla costa italiana, a patto di scegliere i cloni/le linee giuste. Sicuramente i datteri, con oltre 400 varietà, si prestano ad una ricerca delle varietà più interessanti, anche se a questo si oppongono barriere di tipo linguistico e anche commerciale non piccole (come importare una pianta dall'iran, ammesso che si scopra che "fa al caso nostro"?)
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da Delvi83 » lunedì 18 aprile 2016, 22:04

Sono molto diffuse, anche in Riviera sono comuni....però non maturano i frutti.
Ora mi giunge spontanea la domanda? Vuole temperature calde per lungo periodo o temperature torride per periodi più corti? In altre parole se ci fossero 4 mesi estivi a 40° maturerebbero ? In un clima come quello delle Canarie in cui ci sono 27-28° in estata, ma 22°-23° in inverno...maturano i datteri? o neppure lì?
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Pancrazio
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da Pancrazio » lunedì 18 aprile 2016, 23:00

In generale per le piante, più che le temperature assolute, conta la somma termica, espressa come gradi-giorno. In generale, appunto, ma non so nel caso specifico; ma immagino comunque che, la pianta non si differenzi dalla media delle piante e se i datteri di solito (sparo numeri a caso) richiedono 90 giorni di temperature sopra i 37 gradi, possano cavarsela anche con 120 sopra i 32.
Sicuramente il dattero soffre molto l'umidità durante la maturazione. Vale a dire, non deve piovere. Da quanto ho capito, non è tanto una esigenza della pianta, anche anzi apprezza le irrigazioni, quanto del frutto, che altrimenti marcisce. Primo dato emerso da 20 minuti di ricerca: Deglet Noor è probabilmente la peggiore varietà per tentare un esperimento del genere: è contemporaneamente tardiva, e soffre particolarmente la pioggia. Altra varietà molto negativa, la Barhi. Tardiva e soggetta a spaccature con eccessiva umidità.
Sarebbe da approfondire la cosa, anche se l'idea mi sembra irrealistica, vorrei saperne di più. Il primo pensiero: vuoi che gli arabi quando hanno preso la Sicilia, non ci abbiano provato? Ma c'é da dire che le piante all'epoca non potevano essere spostate su lunghe distanze.
E resta comunque quella pianta fruttificante in Francia...
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da Delvi83 » martedì 19 aprile 2016, 15:14

Di fatti è una pianta desertica...abituata a non vedere la pioggia. Forse nelle zone aride del Sud della Sicilia (Agrigento, Ragusa etc..) potrebbe farcela....altrove bhò...anche per le varietà come le riproducono? Dove si trovano? credo che la maggior parte delle Palme da Dattero che vediamo in giro siano dei semenziali..
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da RoccoOppido » martedì 19 aprile 2016, 22:48

buonasera a tutti
i datteri nel mio paese (Oppido) maturano, voglio dire diventono dello stesso colore di quelli che vendono nei supermercati e ne fa veramente tantissimi, ma non saprei se sono buoni. Tempo fa incuriosito da questi datteri ho chiesto ad un anziano del posto se fossero commestibili, e lui mi rispose che un tempo quando erano bambini se li mangiavano a "manate" pero da marzo in poi. In effetti chiedendo parere anche ad un tunisino residente nel mio paese mi ha detto che nella sua zona d' origine coltivano le palme da dattero per i frutti , ma non ha detto che c'erano differenze tra i frutti prodotti qui e quelli tunisini; l'unica differenza che c'è è che in Tunisia li coltivano per i frutti mentre qui solo come ornamento. Chiedendogli del clima mi ha detto che in Tunisia c'è lo stesso clima di Oppido con l' unica differenza che qui c'è piu umidita. Comunque non saprei dire se sono veramente buoni e maturi l'unica certezza è che non ne vedremo piu o quasi perche il punteruolo rosso ha fatto una strage.
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da Pancrazio » mercoledì 20 aprile 2016, 1:07

Ciao Rocco, senti, ma quindi questi datteri passano l'inverno sulla pianta?
Saresti in grado di recuperarmi qualche pollone di queste palme da dattero? Mi interessa il pollone di una pianta che fa davvero i frutti, e possibilmente, presto nell'anno. Potremmo scambiarlo con le banane (le banane te le invio comunque anche se non trovi il pollone, ma un pollone mi farebbe comunque piacere).
Delvi83 ha scritto:credo che la maggior parte delle Palme da Dattero che vediamo in giro siano dei semenziali..
Non lo so mica sai? So che molte palme usate per il vivaismo qui in toscana vengono dall'Egitto (ed è così che è penetrato il punteruolo rosso in Italia, attraverso palme importante dall'Egitto a Pistoia). Laggiù può darsi che le riproducano da seme, ma non è da escludersi che le riproducano da pollone, visto che una industria per riprodurre da pollone le palme già esiste, ed è quella legata alla riproduzione delle palme da consumo.
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da RoccoOppido » mercoledì 20 aprile 2016, 7:37

ciao Pancrazio
Si, i frutti passano, anzi mi sembra che maturano durante l'inverno sulla pianta senza alcun problema. Non sapevo che le palme facevano polloni non ne ho mai visti, comunque palme nate spontaneamente da seme escono da soli nelle aiuole o nei tombini purtroppo li tagliano quando il comune fa pulizia e so anche che per fare frutti ci vogliono un maschio e una femmina e purtroppo sara difficile capirlo se sia maschio o femmina da seme. Comunque posso cercare in giro se trovo qualche piantina da seme se ti interessa anche se è un impresa ardua perche come ti ho detto prima il punteruolo rosso ha eliminato il 99% delle piante presenti non solo ad Oppido ma in tutta la Piana,comunque se trovo qualcosa ti faccio sapere.
Che dici Pancrazio le palme presenti da me e i tutta la Calabria e penso anche in Sicilia non protrebbero essere palme delle canarie?
grazie ancora per le banane
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da Pancrazio » mercoledì 20 aprile 2016, 13:28

Tu butta un occhio, che ci sono dei mesi prima dello scambio e nel frattempo può capitarti di vedere la pianta "giusta".
Capire quale sia il maschio e la femmina è difficile e infatti per questo cerco un pollone. ;)
In Calabria e in Sicilia possono esserci anche palme delle Canarie (ne ho viste parecchie a Palermo) ma se le tue siano palme delle Canarie, lo puoi sapere solo tu! :D

Nel frattempo ho trovato questo interessante manuale sulla coltivazione della palma da dattero.
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Per quanto concerne la scelta varietale, ho trovato scritto che la varietà di palma da dattero Zahidi sembra essere la più resistente al freddo, mentre Al Mehtari, dell'Iran, sembra essere una delle palme a maturazione più precoce, insieme alla Naghal che nel sultanato dell'Oman presenta frutti maturi già a maggio.
Per quanto riguarda la coltivazione del frutto, sembra che la pianta possa essere coltivata con successo in luoghi in cui si hanno 1000 gradi di calore accumulato, calcolati con il seguente metodo: dalla fioritura, si contano te le temperature massime che superano i 18 gradi, si vede di quanti gradi li superano, e tale valore e l'accumulo per quel giorno; in seguito si sommano gli accumuli giornalieri, che devono superare il valore assolutamente minimo di 1000.
Onestamente questi valori sembrerebbero mettermi fuori, perché io ho circa un migliaio di gradi accumulati con temperatura base di 14 gradi, ma bisognerebbe rifacessi il calcolo perché il metodo usato per la palma da dattero è un poco di verso da quello usato per il mango.
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da RoccoOppido » venerdì 22 aprile 2016, 6:36

Pancrazio:
allora comincio subito la ricerca e vediamo se esce fuori qualcosa.
comunque so per certo che le piante nate da seme sono per la maggior parte piante maschili.
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Re: Phoenix dactylifera: la coltivazione del dattero in Italia

Messaggio da Enzo » mercoledì 7 settembre 2016, 15:48

Ciao Pancrazio Delvi e Rocco a oppido come dicono le stats la piovosita e meno di 500mm allanno e piu di 300 giorni di sole allanno e meno di 60 giorni piovosi annualmente con massime oltre 40gradi per 4 mesi allanno e non ha mai fatto gelo. Queste sono statistiche migliori di malta e sicilia. anche Oltre 3000 ore di sole piu di qualsiasi citta siciliana. Veramente un microclima eccezionale. Molti non ci credono come io per primo.

Sembra molte delle palme affette dal punteruolo sono quelle delle canarie..sono molto suscettibili. quelle da dattero piu resistente. penso che Una delle ragioni che i datteri non si fanno molto bene in italia e perche non ci sono colture specializzate con limpollinazioni adequate come si fa in nord africa e medio oriente. Ci sono molti ora da nord africa potremmo chiedere a loro e ci potrebbero insegnare come farlo adequatamente.
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