Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

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Pancrazio
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Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da Pancrazio » domenica 28 febbraio 2016, 0:23

Questa pianta si presenta come una pianta piuttosto elusiva per la coltivazione, almeno a livello di web.
Infatti negli anni ho visto diverse persone mettere a dimora delle piante di Sapote nero, ma raramente ho visto la pianta attecchire e crescere, e non mi risultano molte persone che abbiano produzioni abbondati di frutti, almeno nell"italosfera".
Mi son fatto l'idea che la pianta possa essere delicata a livello radicale, ma non so quanto questo corrisponda a verità.
Teoricamente la pianta non dovrebbe avere particolari difficoltà a sopportare leggere gelate, e si dice che sia anche adattabile a livello di suoli.
Un problema può essere rappresentato dal fatto che alcune piante tendono ad essere autoincompatibili.
Come al solito in Italia ci accontentiamo spesso di piante nate da seme... ma nella pratica esistono diverse cultivar superiori: queste sono:
Bernecker - produzioni abbondanti di frutti di alta qualità con pochi semi
Mossman - frutti molto grandi con produzioni fino a 450kg a albero
Maher - qualità molto buona, albero nano
Rick's late - tardiva, qualità eccellente
Superb - se non ha altri alberi di sapote nero intorno può dare origine a frutti senza semi
Merida (nota anche come Reineke) - varietà precoce di qualità eccellente
Dubito che da noi si possa trovare qualcosa di diverso dalle piante nate da seme ma è sempre bene tentare anche perché non sarebbe stano che nel tempo fosse stato importato magari dalle università, qualche rametto di una cultivar superiore che magari è scampato e vive in qualche giardino...
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da Releone » domenica 28 febbraio 2016, 11:41

Certamente caro Pancrazio tra le mie posso vantare 3 varietà di questo Diospyros che tra l'altro è risultato resistentissimo a temperature basse anche sotto lo zero ma sempre sotto copertura addirittura si è svegliato ed a vegetato per buona parte dell'inverno! Ha sicuramente un apparato radicale sensibile infatti ci vogliono anche tre anni prima che si adatti ad una nuova casa (intendo ogni travaso o messa a dimora ) non conosco i nomi anche perché il frutto personalmente risulta "stuffusu" (troppo dolce per essere consumato fresco e in abbondanti dosi) forse la trasformazione commerciale sarebbe una soluzione. Le mie varietà che tra l'altro sto rimettendo nei vasi, ho intenzione di lasciare quello a frutto grosso gli altri, sono uno a frutto piccolo ed uno a frutto allungato, la raccolta dei frutti avviene tra la fine di giugno ed la fine di luglio in base alle cultivar all'incirca 12/13 mesi dopo che il frutto ha allegato
Buona Domenica!!
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da Fabrys » lunedì 29 febbraio 2016, 16:12

Ciao Antonio,
Questo mi ricordo era il frutto più coltivato da Fabio Maio in vivaio....quando ci sono stato 3 anni fa...quando alla fine del giro panoramico,gli chiesi,quale fosse il frutto che amasse di più di questi tropicali,mi rispose...secondo te? :)

infatti ne acquistai una piantina e ancora mi sopravvive in vaso,mi crebbe bene il primo anno,ma nell'inverno mi prese un colpo di freddo e seccò le rame laterali,

l'anno scorso ha rimesso dal fusto,ma ha sofferto come tutte le tropicali (MUsa e Papaya apparte) il troppo caldo....rimesso in veranda in autunno ha rincominciato a rimettere le sue enormi foglione :) ora è ancora fermo ma stabile,non so che varietà sia...

Apparte questo mio personale racconto,mi piacerebbe sapere perchè la tue in piena terra le vuoi rimettere in vaso..ma non è meglio coltivarle in piena terra che in vaso?

poi dici che il frutto è troppo dolce,quindi troppo,da non essere gradevole quasi come la Casimiroa edlis? quella l'ho avuta e mi ha fruttificato in vaso,poi l'anno scorsa mi è morta, e i frutti li ricordo molto dolci al limite dall'esser mangiabili!!! :)
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Pancrazio
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da Pancrazio » lunedì 21 marzo 2016, 20:58

Va be, vedo che mancano le informazioni colturali, per cui ho deciso di fare una piccola compilazione a beneficio di eventuali curiosi o futuri fruitori del forum:
La pianta cresce in varie tipologie di suolo ma preferisce i suoli franco-sabbiosi. La pianta tollera suoli raramente allagati ma non tollera la siccità. Per i primi 3-4 anni ci si deve aspettare una crescita piuttosto limitata, ma la pianta prende poi velocità, al punto che se si desidera piantare diverse piante è bene spaziarle di 8-10 metri, perché la pianta può diventare alta anche 25 metri. Le piante da seme richiedono 5-7 anni ad andare a frutto, mentre le piante da innesto sono notevolmente più veloci. Inoltre danno origine ad alberi dal portamento più compatto. La riproduzione è da seme ma si possono ottenere anche margotte; questo salvo ovviamente gli innesti per i cloni superiori.
La pianta ha una buona resistenza al freddo per essere una tropicale, riuscendo a tollerare, se ben radicata, temperature di 1 o 2 gradi sotto zero.
La pianta, sempreverde, di solito non ha bisogno di potature.
Il periodo della fruttificazione varia a seconda della cultivar, ci sono cultivar estive e altre invernali.
Il frutto non cambia di colore alla maturazione che si può riconoscere quando il "cappello" del frutto si distacca leggermente dal frutto, che allora può essere raccolto per poi maturare in casa nell'arco di una settimana.
Un buon fertilizzante che può servire per tutta la vita della pianta è un 6-6-6, e va bene sia per la produzione che per crescita d'allevamento.
Gli unici parassiti che sembrano affliggere la pianta sono gli afidi.
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da Delvi83 » martedì 22 marzo 2016, 13:41

So che impiega circa un anno a maturare.....questo potrebbe portare a far marcire il frutto nel periodo freddo (anche se non vi sono gelate?) ???
Il Tamarindo è anch'esso resistente a lievi gelate ma non riesce a maturare i frutti....credo neppure in Sicilia..
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da Pancrazio » martedì 22 marzo 2016, 20:48

In sicilia matura bene per cui se la pianta chiede un anno a condurre il frutto a maturazione, il freddo, almeno quello siciliano, non rappresenta un problema.
Il tamarindo da quanto ho capito, è una pianta notevolmente più esigente; fa fatica anche nel ragusano.
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da RoccoOppido » mercoledì 30 marzo 2016, 17:31

ciao a tutti, vorrei provare a seminare il black sapote, ma non riesco a trovare il frutto da nessuna parte. Qualcuno di voi sa dirmi un buon sito da dove posso comprare i semi o per caso qualcuno qui nel forum ha dei semi che gli avanzano?
posso anche scambiarli con semi di annona cherimola, grazie.
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da Delvi83 » mercoledì 30 marzo 2016, 17:59

Non l'ho mai assaggiato purtroppo....se non ne hai ti conviene prenderlo innestato, da seme credo ci voglia un bel po' prima che fruttifichi....se invece vuoi sperimentare e "trovar" nuove varietà credo che su ebay si trovino a prezzi irrisori (tipo 2-3 euro trasporto compreso).
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Francesco
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da Francesco » venerdì 27 maggio 2016, 23:32

Questo è uno dei frutti che mi interessa maggiormente per la coltivazione ma non so nulla su questa pianta per questo vorrei porvi 4 domande:
1. quali esigenze climatiche predilige?
2. in quale tipo di terreno è meglio piantarlo? sabbioso o argilloso?
3. in quale periodo fiorisce e in quale matura i frutti?
4. una pianta da seme mantiene le caratteristicche della pianta madre o necessita per forza dell'innesto?
Grazie in anticipo
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Re: Sapote nero (Black Sapote, Diospyros nigra) coltivazione e esigenze

Messaggio da ermetet » sabato 24 settembre 2016, 12:48

:D Ho un piccolo Black Sapote innestato proveniente da un vivaio siciliano di cui non ho altre notizie. Nel mia esperienza si è dimostrato a prova di bomba, è stato messo a dimora nell'autunno del 2014 (già aveva due frutti della grandezza di una piccola mela) senza alcuna protezione, superando senza perdere neanche una foglia l' ondata di freddo anomalo del dicembre 2014 ( il vivaio Torre lo da come coltivabile in zona 11) , nell'estate 2015 è stato abbandonato completamente a stesso senza irrigazione ed è entrato in forte sofferenza per tale motivo, questa primavera ho ripreso a curarlo ed è risorto
Immagine
producendo nonostante le piccole dimensioni numerosi fiori che che però non hanno allegato.
:?: quale potrebbe essere il motivo della mancata allegagione:
la mancanza di un impollinatore, l'eccessivo stato vegetativo, la stagione estiva anomala ?
:idea: Forse Releone potrebbe aiutarmi con un altro esemplare adatto all'' impollinazione crociata.
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