Grandi Laghi del Nord Italia (o anche Centro) e Tropicali.

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Delvi83
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Messaggio da Delvi83 » venerdì 22 dicembre 2017, 12:41

Se ne era già discusso altrove, ma vorrei qui riproporre l'argomento, per studiare i microclimi lacustri e quali possibilità possano offrire...

Io conosco poco il Lago di Garda, un po' quello di Como, ma sono di casa sul Lago Maggiore...

Sul lago Maggiore, le minime dipendono essenzialmente dal regime di brezze, a sua volta collegato all'orografia...le valli richiamano aria verso (o dal) lago...quindi la loro presenza è sicuramente meno impattante (sull'avere minime basse) rispetto a quanto accada in Liguria..
La capacità termica dell'acqua è poca cosa per i volumi lacustri...forse 1° per le zone in prossimità del lago, la grossa differenza sono le brezze costanti che "rimescolano" gli strati d'aria, impedendo che sedimentino al suolo....una zona lacustre con brezze "importanti" avrà minime invernali più alte (anche fino a 10° in particolari condizioni) e massime estive più contenute.

L'esposizione dei rilievi riguarda più che altro le temperature massime, una zona esposta a Sud ha massime più alte (specie in inverno)...ma non è detto che abbia minime così più alte...subentrano altri fattori, molto complessi e poco prevedibili.

La posizione dei Laghi del Nord li protegge dalle avvezione di aria da Nord-Est, specie nella parte settentrionale...
Però le minime più basse si registrano sempre in condizioni di inversione termica (cielo terso ed assenza di vento), dopo il passaggio di un'avvezione....ed in queste condizioni le zone soggette brezze hanno le brezze a mitigare...a quanto capito (ha avuto una corrispondenza con un esperto di CML), le brezze sono costanti, non occasionali.....cessano solo quando c'è omogeneità nella troposfera, cioè se non vi è stratificazione...ovvero in rarissimi casi in cui la copertura nuvolosa è molto spessa. Quindi, nelle condizioni di freddo (inversione), le brezze di lago non cessano mai....

C'è da capire dove e come sono disposte....il Sud del Lago Maggiore (sulla costa) è freddo...il sempione nel tratto Castelletto-Arona registra minime simili alle pianure (idem per l'altra sponda)....
Ma da Angera (sponda lombarda) e da Arona (sponda piemontese) andando verso Nord le cose cambiano...suppongo che già sulle alture di Arona possano esserci differenze sostanziali anche spostandosi di pochi km (o centinaia di metri)....

Purtroppo ci sono pochissime stazioni meteo....quindi quali sono le zone più miti ?? come scovarle ??

P.s.

Per dare un'idea, Cerro di Laveno (esposizione Ovest, anche se un po' inclinata verso Nord)....quest'anno (fino ad oggi) ha avuto una minima di -0,67°C....l'anno scorso -3,28°....eppure l'esposizione non è bellissima, ma ha di fronte la Vallata di Domodossola, che forse le fa ricevere forti brezze....

LucaGarda tu conosci Lesa ? Sulla carta dovrebbe essere molto mite....eppure credo sia meno mite di Cerro (ma non ho dati)...qual è la tua esperienza ??

P.p.s.

In un clima come Cerro (che ripeto, non son affatto sicuro che sia il più mite....può darsi che in alcune zone siano diversi gli anni "frost free") si possono coltivare tutti gli Agrumi, il Guava Fragola, gli Avocadi Messicani ed un po' tutte le subtropicali che sopportano freddo continuativo superiore a zero gradi (le massime possono rimanere per più giorni sotto i 9/10 °C)...

Però chissà, in qualche zona, magari sfruttando i 2-3°C che un muro di un'abitazione potrebbe cedere...si potrebbe tentare anche il White Zapote, Litchi e A. cheromoia...
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Re: Grandi Laghi del Nord Italia (o anche Centro) e Tropicali.

Messaggio da LucaGarda » venerdì 22 dicembre 2017, 13:28

Io baso le mie considerazioni su mie esperienze dirette sul lago Maggiore e sul lago di Garda e sui dati che osservo dalle varie stazioni meteorologiche.
Mediamente, quanto dici Delvi è vero: è il regime di brezze che determina le temperature, sia massime sia minime.

E' abbastanza usuale che:
- in inverno le minime nelle zone raggiunte dalle brezze siano ben più alte che nelle zone circostanti
- in estate le massime siano ben più basse delle zone circostanti.

Ci sono poi casi particolari, come ad esempio la brezza pomeridiana che arriva su Desenzano/Sirmione sul lago di Garda, proveniente dalla pianura e con passaggio sulle colline circostanti: in inverno può portare nebbia inaspettata sul lago di Garda, fino anche a metà lago, in estate l'aria si riscalda scendendo dalle colline e si può osservare un incremento di temperatura anche di 10 gradi in un'ora, passando dalla brezza dal lago alla brezza proveniente dalle pianure.

In assoluto le minime più alte invernali si hanno sul lago di Garda, in particolar modo nel tratto di costa tra Gardone e Limone: basta farci un giro, vedere la vegetazione spontanea per averne conferme. Questo però è anche confermato dalle medie osservate dal Centro Meteo Lombardo, di cui possiedo l'Atlante climatico edito qualche anno fa. La stazione più mite della Lombardia era Gardone (media min di Gennaio di 3.2): tuttavia, osservando altre stazioni disponibili in altri siti, ci sono zone ancora più miti (su tutti il Pradelafam e Gargnano).

Seguono poi le zone miti dei laghi Maggiore (Maccagno, Cerro di Laveno) e di Como (Ossuccio, Moltrasio) con minime medie di Gennaio di circa 2.5. E' anche da notare che la nevosità sul lago di Garda (una rarità) non è assolutamente paragonabile alla nevosità sui laghi occidentali (ben più frequente)

Tornando al lago Maggiore, le zone più miti sono senza dubbio il bacino centrale e parte di quello settentrionale (Cannero, Ghiffa, Oggebbio, Brissago, Maccagno, la costa da Luino a Laveno). In questa parte di lago ho visto in piena terra un avocado grande e le piante di agrumi sono abbastanza comuni (io stesso ho due piante di clementine sul lago Maggiore). L'esposizione è cmq importante, perchè se èvero che le minime sono relativamente alte, nelle zone peggio esposte (es. Pino) le massime rimangono davvero basse.

Zone frost free: sui laghi occidentali non penso possano esistere, mentre sul lago di Garda può succedere che la costa intorno al Pradelafam sia frost free per qualche anno. Perfino nel 2012 (se non sbaglio) con -18 in pianura, la minima assoluta del Pradelafam fu 0.6
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Re: Grandi Laghi del Nord Italia (o anche Centro) e Tropicali.

Messaggio da Delvi83 » venerdì 22 dicembre 2017, 14:19

Maccagno è più freddina di Cerro.....eppure guardando l'orografia e l'esposizione non si direbbe che Cerro sia mite. La zona di Cannero è nota per la sua mitezza, ma quanto in più di Cerro?? non ci sono stazioni meteo (che io sappia)...

Sulla cartina le prime colline di Lesa (non so se conosci la zona...è circa a 10 km a Nord di Arona) dovrebbero essere molto vantaggiosa (esposizione prevalentemente Sud)...e so di gente che coltiva Clementini....ma questi Agrumi non sono un buon tester. Bisognerebbe vedere dove i Limoni sono piantati lontani dalle case e senza protezioni invernali ed hanno superato 20-30 inverni....

Secondo te, osservando l'orografia (es. Google Maps) un esperto riuscirebbe a dire dove sono le zone più miti in assoluto ?? Secondo me il regime di brezze è molto complesso (ed io molto inesperto)...
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Re: Grandi Laghi del Nord Italia (o anche Centro) e Tropicali.

Messaggio da LucaGarda » venerdì 22 dicembre 2017, 14:35

Secondo me bisogna affidarsi ai dati disponibili e anche all'esperienza della gente. Maccagno non è freddina, tutt'altro! Dai dati dell'Atlante climatico è come Cerro. Tra l'altro è l'unica zona del lago dove il vento è praticamente garantito (non è un caso che tutte le regate più importanti vengano fatte lì).

Io non penso che bisogna cercare "la" località più mite in assoluto, perchè tutta la parte di lago che va dal centro lago fino a Brissago ha condizioni paragonabili. Poi è l'esposizione specifica, del singolo orto o giardino e plaga costiera che può determinare possibilità di successo/insuccesso per piante delicate.

Per quanto riguarda Cannero, le vecchie guide Touring degli anni 20-30 mettevano una temperature media invernale di 6.5 gradi (non so quanto possano essere affidabili e attuali). Tuttavia è innegabile che se la tradizione agrumicola del lago Maggiore avesse base a Cannero, un motivo ci sarà.
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Re: Grandi Laghi del Nord Italia (o anche Centro) e Tropicali.

Messaggio da Delvi83 » venerdì 22 dicembre 2017, 14:51

No no...non fraintendere...freddina è ovviamente relativo. Da quel che ho notato, in condizioni anticicloniche e cielo sereno, ha minime di circa 1° inferiori a quelle di Cerro.

Ovviamente si va per "gradi" da Arona (ed Angera per la sponda opposta) verso Nord non è che possiamo trovare differenze di 5-6°C.....si gioca su piccoli numeri, però tra -1° e +1° può essere la differenza tra congelamento (e morte) cellulare e sopravvivenza.

In quanto a vento, la zona più ventosa è forse Cannobbio, proprio allo sbocco di una valle relativamente stretta.

Io credo che gli Avocadi Messicani (quelli più resistenti) si possano coltivare anche nel Sud del Lago Maggiore...ovviamente scegliendo la giusta posizione.


Il Lago di Garda, essendo più a Sud e risentendo dell'effetto "adriatico" ha spesso temperature più alte...soprattutto massime. La zona da te citata sul Garda è una scogliera, non ci sarebbe quasi spazio per un appezzamento di terreno....ed il febbraio 2012 è stato molto più anomalo (e freddo) nel Nord Ovest (rispetto a Nord Est)...è prevalsa la via del Rodano.

Di tutte le stazioni monitorate ora su ReteLimet, Ossuccio, Moltrasio (lago di Como) e Toscolano M. (lago di Garda) sono le più miti ed in quest inverno non sono mai scese sotto zero....credo che qui si registrino i -5°C una volta ogni 30 anni.
Il che potrebbe dare qualche possibilità di coltivare Litchi, A. cherimoya e White Zapote per 29 anni ?!? e magari ripartendo dai rami al 31esimo anno..

P.s. Corno Garda potrebbe essere molto mite, guardando l'orografia.....
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Re: Grandi Laghi del Nord Italia (o anche Centro) e Tropicali.

Messaggio da LucaGarda » venerdì 22 dicembre 2017, 15:03

Maccagno e Cannobio sono ventose uguali: non è la valle a fare la differenza, quanto il fatto che sono in una zona di lago che si restringe (il cosiddetto "Canalone") che crea un effetto venturi, tale per cui non appena ti avvicini entri nel vento. Faccio regate sul lago maggiore da vent'anni e conosco bene la zona.

Io lavoro sul lago Maggiore, ci vado tutti i giorni in basso lago (Ispra) partendo da Milano e ho casa a Castelveccana (centro lago sponda est). Tra basso lago e centro lago le differenze nelle minime possono essere di svariati gradi (anche 5-6) e ho la netta impressione che un avocado senza protezioni rimane un sogno. Diverso il discorso più a nord.

La zona da me citata per il lago di Garda è in effetti molto impervia: la cosa stucchevole è che caparbi agricoltori del secolo scorso sono riuscti a costruirci villaggi e giardini di agrumi. Se dovessi scegliere un posto in tutto il nord-italia (esclusa liguria ovviamente) dove piantare piante delicate non avrei dubbi nel scegliere la costa gardesana tra Gargnano e Limone (che tra l'altro è l'unico comune in zona climatica D della lombardia, per quel che vale...)
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Messaggio da Delvi83 » venerdì 22 dicembre 2017, 15:18

Queste differenze enormi tra il Sud del Lago Maggiore ed il centro Nord sono dovute alle brezze? i rilievi, seppure più bassi, iniziano ad esserci anche da Arona/Angera....per dirti, prendi il Castello d'Angera....il pendio Sud penso abbia un microclima con minime di diversi gradi più alte rispetto alla pronvinciale di Lisanza (strada tra Sesto C. ed Angera che costeggia il Lago).
Un Avocado (non tutti gli Avocado) sulla facciata Sud del Castello di Angera non la vedo cosa impossibile....

L'evitare le inversioni termiche (sfruttando le brezze o/e i pendii) è il modo per aver minime così considerevolmente più alte...

Il clima di Ispra credo sia molto freddino, rispetto alla sponda opposta a pari latitudine (cioè Lesa-Belgirate).

P.s.

Per Cannero Riviera, la patria degli Agrumi del Verbano, non so se sia reale o leggenda...magari hanno iniziato a piantarli lì, ma se li avessero piantati a a Cerro ?!? senza dati oggettivi, rimangono mezze leggende...
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Messaggio da LucaGarda » venerdì 22 dicembre 2017, 16:54

Ad Angera un mio collega che abita in riva al lago aveva il termo auto a -7 due giorni fa....
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Messaggio da Delvi83 » venerdì 22 dicembre 2017, 21:10

Bhò...-7°C c'erano nelle zone più fredde della vallata del Ticino. Anche ammesso che sulla piana di Angera ci siano 3-4° di differenza rispetto alla Rocca...-7° sembrano davvero pochini per esser sul Lungolago in queste condizioni generali..
cmq sia la zona Sud è indubbiamente più fredda...probabilmente il lago è più stretto e c'è quindi meno superficie..ma quindi le brezze non si formano/arrivano? qual è il limite?

Per curiosità, dove hai visto l'Avocado grande sul lago Maggiore ? Ti ricordi anche l'indirizzo, così da vederlo in Google Maps....
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Messaggio da LucaGarda » venerdì 22 dicembre 2017, 22:03

Se guardi anche sulla cartina del centrometeolombardo la zona sud del lago maggiore è freddina: pochi giorni fa ha nevicato, a Ispra fino a due giorni fa c’era neve ovunque, già a Monvalle non ce n’era più

L’avocado l’ho visto a Ghiffa, l’ho anche fotografato (non ho qui la foto, ce l’ho sul pc, posso pubblicarla appena riesco). L’indirizzo non lo so, è in un vicolo pedonale tra ville.
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